Tgcom(esiamomessi)

on

TgCom, la nuova Home PageHo appena navigato la “nuova versione” di TgCom.

Non discuto della linea editoriale che personalmente non condivido (per questo preferisco altre fonti di informazione).
Mi sembra che Tgcom abbia cercato di avvicinarsi alle modalità di comunicazione che instaura il giornale scandalistico con i propri lettori. Titoli enormi, linguaggio gridato, immagini sovradimensionate e spesso di qualità pessima, categorizzazioni informative quantomeno ardite [es. MAFIA E POLITICA allo stesso livello informativo di MARITO IN FREEZER (12 mag – 10.22)].

Alcuni appunti si potrebbero fare su layout/usability.
Vuoi progettare a 1024×768? Benissimo. Ma almeno tieni il menù a sinistra così eviti ai “poveri cristi” che hanno ancora lo schermo a 800×600 di scorrere orizzontalmente la pagina per fare una selezione da quello che
sembra essere il menù principale.
Inoltre, il concetto di granularità dell’informazione sembra abbastanza sconosciuto in redazione.
I links sono parole “gettate casual” (come diceva il buon Abatantuono a proposito dei denti della moglie Nunzia/Babbara) sulla pagina.

E poi molto si potrebbe dire della gradevolezza estetica del sito, ma si rischia di scivolare nel soggettivo.

Qualche mese fa ebbi modo di parlare con un giornalista di Tgcom del quale, per ovvi, motivi taccio il nome (devo andarlo a cercare perché credo di averlo dimenticato).
Beh, la sensazione che mi diede fu di essere un giornalista old way che è stato catapultato in una realtà a lui sconosciuta e, cosa ben più grave, senza molta voglia/consapevolezza di capire le differenze tra carta stampata
e web.
Architettura dell’informazione? Gabbie percettive? Armonia cromatica? Usability?
L’importante è che con il medesimo Content Management System si possano generare le news per il sito, quelle per Mediavideo e quelle per i “mobile devices” (così anche Liguori nella presentazione alla stampa).

Un progetto, insomma, guidato dalla tecnologia e non dai bisogni dell’utente.
Mi sembra che il progetto presentato in questi giorni avvalori queste mie considerazioni.

Un’ultima cosa e poi chiudo: non si tratta di essere distruttivi, ma credo che se non ci fosse dietro la potenza Mediaset il “nostro” Tgcom avrebbe fatto la fine di molti altri competitors che hanno chiuso ben presto.

L’orologio analogico in alto a destra, però, è figo 😉

Leave a Reply