Ossezia e la fine del mondo

C’è qualcosa di tremendo in quello che è successo in Ossezia che va oltre la fisicità delle immagini che ci hanno fatto vedere. E’ qualcosa di simbolico e ideale, che lascerebbe ben poco spazio alla speranza e alla fiducia in un mondo migliore. Quando le vittime di un tale massacro sono bambini, c’è una volontà di distruzione e di morte con un potenziale esplosivo ben più grave di qualsiasi 11 settembre. E’ una volontà di morte che guarda al passato, vive nel presente ma, soprattutto, si occupa drasticamente del futuro.

“Non riuscirete a rubarci il futuro” diceva uno striscione ieri sera a Roma. Ma il mondo dei grandi non è mai riuscito a capire in fondo le semplici aspettative dei bambini.

E finchè Bush è certo che il mondo oggi sia più sicuro rispetto a qualche mese fa il futuro dei bambini è sempre più oscuro.

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