Duello

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Parliamo un po’ del duello Berlusconi-Prodi, che ho visto ieri sera, in differita, dedicando la diretta a Inter-Ajax.
Mi è sembrato un buon duello, chiarificatore, se non delle politiche degli schieramenti, almeno dello stile dei due candidati. Berlusconi credo sia stato troppo aggressivo e a tratti poco lucido, lasciandosi travolgere dai numeri che ha citato. Alcune risposte sono state incisive (Irap), alcune davvero troppo evasive (ruolo delle donne e Iran). Prodi mi è sembrato molto convincente nel dimostrare il suo ruolo all’interno della coalizione, dimostrandosi vero leader. Risposta un po’ fumosa e poco chiara quella sull’immigrazione (che ho compreso solo dopo averla ascoltata per due volte).

Ma è nelle conclusioni che possiamo davvero capire chi è uscito vincitore dal confronto (ammesso che abbia un senso questo termine). Berlusconi ha dedicato 1 minuto dei 2 e 30 concessi, ad attaccare le regole del confronto e la sinistra della par condicio, ammettendo di non essere stato all’altezza. Prodi ha parlato di felicità e serenità, di unione e solidarietà, musica per le orecchie dell’elettorato di sinistra e, forse, anche per chi, stufo degli scontri quotidiani tra gli schieramenti, ha deciso di astenersi dal voto o di ripararsi dietro all’indecisione.
Staremo a vedere, posto che, a mio parere, il confronto decisivo prima delle elezioni, sarà quello del 3 aprile con Vespa arbitro. O forse allora gli indecisi avranno già deciso per chi votare… tu che ne pensi?

Ascolta in podcast il dibattito post-duello su La7 con Giuliano Ferrara e Ritanna Armeni.

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