Alla ricerca di una guida (giovane)

Cosa dobbiamo fare per riportare il nostro Paese sulla strada giusta, lontano da una deriva populista/nazional/fascista/gerontocratico/razzista? Partiamo da quello che non c’è e di cui sentiamo la mancanza.
Il futuro.

Questa è la nostra sfida. Da destra come da sinistra si fa riferimento al passato quando si parla di un tempo passato quando il proletariato, la working class, il PCI, Craxi, Tangentopoli, Brigate Rosse o del tempo presente e allora si pensa oggi al taglio delle tasse anche se significa allargare il debito che i nostri figli si troveranno a pagare, si fanno affari sulla pelle di chi verrà, si pensa a consumare quello che oggi c’è senza pensare al futuro, ai nostri figli e nipoti, all’ambiente, al sistema educativo, alla ricerca e allo sviluppo urbanistico… Ma perché?

Forse perché la nostra società gerontocratica semplicemente non è interessata al futuro ma a vivere al meglio gli anni che sono rimasti. Ed ecco perché abbiamo un quasi 80enne al governo che da 20 anni ci martella le balle con i suoi tentativi di apparire più giovane.
Forse perché i giovani hanno perso la speranza nel futuro e allora se ne vanno dall’Italia quelli che possono o smettono di combattere per rimanere a casa e vedere il GF o Amici.

E proprio per questo abbiamo bisogno di nuove figure di riferimento.

Abbiamo bisogno di una persona che abbia figli di cui preoccuparsi, che abbia una vita davanti e quindi sia giovane di bella presenza (max 45 anni) e che abbia un’idea di futuro per lui e per i suoi cari, che abbia qualche successo alle spalle, che abbia un visione, che ci faccia sperare, nemmeno sognare, ma almeno sperare.

Che abbia a cuore il destino del nostro Paese, che chiami a raccolta le menti e i cuori degli italiani che si distinguono in tutto il mondo per la loro creatività, competenza e preparazione.

Qualcuno che non sia sottomesso a logiche partitiche, che voglia rischiare, metterci la faccia, ma soprattutto che abbia voglia di sacrificare parte della sua vita per il bene del nostro Paese.

Tutto questo prima che sia troppo tardi.

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