Questo decreto è una vergogna. No alla legge bavaglio.

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L’Aquila – Anemone, Bertolaso e appalti vari (il business del terremoto e della Protezione Civile SpA), il caso Scajola (se l’inchiesta non fosse uscita, Scajola non si sarebbe mai dimesso, un ministro che si fa pagare 300 mila euro di casa da uno a cui lo Stata elargisce milioni di appalti ogni anno), Scandalo D’Addario/Berlusconi (il lettone di Putin, le escort presentate al Parlamento e la ricattabilità del premier nano), G8 (la polizia che esulta per la morte di Carlo Giuliani e per il successo della Diaz), Calciopoli (Moggi, le partite e i campionati falsati): tutte queste inchieste non sarebbero state pubblicate.
Questa legge è una vergogna ed è ora che i settori più influenti dell’opinione pubblica e il popolo si mobiliti. Il diritto all’informazione e la possibilità dei cittadini di formarsi un’opinione anche conoscendo questi scandali, sono un diritto inalienabile.
La metodologia è anche peggio: porre la fiducia al Senato.

Tu che leggi ora, spiega a chi ti sta vicino quali sono i rischi per la democrazia: spiega che dal 9 luglio, se il decreto dovesse essere approvato alla Camera, l’Italia diventerebbe un paese ancora meno libero.

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