Dove vuoi andare adesso?

Attento che cadi. Usa la testa. Tira. Lo senti il vento? Apri la vela. Inizia a scivolare. Usa la tua sensibilità. Senti il tuo corpo che trova l’equilibrio da solo. Tu e il tuo corpo, e il vento. Non serve la forza.
Dove vuoi andare adesso? Tu lo decidi. Prendi posizione e il resto ti seguirà. E se cambia il vento? Mantieni la posizione e adatta il resto. Il tuo obiettivo non cambia.

Ecco ora si cade. Ahhh!
Dai sali a bordo di nuovo, cazzo!
Ok.
Riparti.
Ma il vento mi spinge, le onde pure. Non riesco ad alzare la vela. Così vado a finire dove non devo.
Aspetta. Non molto. Raccogli le tue forze. Concentrati. Lo senti di nuovo il vento? La tavola inizia a essere un tutt’uno con te. La vela è lì per aiutarti. Tu devi solo sentire il tuo corpo.

Dove vuoi andare? Prendi la tua direzione. Con i piedi e con la testa. Il motore e la centralina. Il corpo e la mente. Un tutt’uno.
Ecco ora inizio a divertirmi. E quando mi diverto tutto diventa leggero. Anche quella vela una volta pesante da alzare.

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