Ve lo ricordate Geronimo?

Lo associo alla mia prima esperienza con le figu Panini. Un nome che è un programma, colored (non ce n’erano molti al tempo) con i capelli cotonati (gli anni del Tartufòn), un giocatore veloce ma che non ha lasciato molti rimpianti. Peruviano del ’52, arriva in Italia nell’1982, insomma quando iniziai a seguire il meraviglioso sport. Ci rimane 3 anni, fino al 1985, l’anno dello storico scudetto del mio Verona. La partita della festa tricolore è proprio il 19 maggio al Bentegodi contro l’Avellino di Barbadillo. Per questo mi è sempre stato simpatico. Poi passerà, per un anno, nell’Udinese, che nel frattempo aveva perso Zico.

Erano gli anni del calcio appassionato, senza molti calcoli, degli stranieri in Italia: un calcio che io ricordo, o voglio ricordare, pulito, trasparente. Il calcio di Paolo Valenti e Luigi Necco che qui lo intervista dopo un Avellino-Ascoli, suggellato da una sua doppietta.

 

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