Ali Dia, l’uomo che giocò 53 minuti in Premier League (col trucco)

Oggi parliamo di un uomo che ha tenacemente cercato e realizzato il suo sogno: giocare da professionista (anche se professionista non era). Il ragazzo/uomo in questione si chiama Ali Dia e riuscì a giocare 53 minuti nel Southampton di Graham Souness, nel 1996. Il 23 novembre 1996. Come vi riuscì? Beh, molto semplice, o meglio, così sembra.

Un fantomatico George Weah un giorno chiama Graham Souness, tecnico del Southampton, e gli dice che suo cugino, Ali, che con lui aveva giocato nel PSG e in nazionale, era molto forte e che sarebbe stato un affare accaparrarselo. Così, Souness muove i suoi collaboratori e fa firmare un contratto di 1 mese ad Ali, riproponendosi di farlo debuttare con la squadra riserve contro l’Arsenal in un’amichevole organizzata in quei giorni. Purtroppo, la possibilità di vedere all’opera Ali, saltò per l’impraticabilità del campo, per cui, complici una serie di infortuni inverosimili, ecco la grande opportunità.

“Ali Dia is a liar, is a liar” (coro tifoseria Southampton)

Novembre 1996. Il Southampton gioca in casa contro il Leeds. Ali è in panca, viste le assenze. al 32′ accade l’impossibile. Matt Le Tissier deve lasciare il campo di gioco per far posto proprio ad Ali Dia che entra con la sua maglia 33 nello stadio The Dell.

“correva come Bambi sul ghiaccio”, Matt Le Tissier

Saranno 53 minuti “imbarazzanti”, prendendo le parole di Le Tissier che si chiudono con la sostituzione all’85’ e la fine del sogno.

Si seppe che in realtà a fare quella telefonata non fu mai George Weah, ma il vero cugino di Ali, il giovane 20enne Ali. Che barò anche su un’altra cosa: l’età. Il ragazzo aveva 31 anni ed era riuscito a realizzare il suo sogno. Anche se solo per 53 minuti.

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